Tre centimetri e mezzo.


“Seguimi

e spazza via le ombre.

Dove ne ho più bisogno

il tuo sguardo si posa.

Non riusciamo ad esser solo.

Mai davvero, mai nemmeno.

Viviamo in un etere incomprensibile,

di un colore che fa volare 

e un odore che inebria.

Passo le notti a scriver perché 

poi arriva il giorno che straccio e butto via tutto.

Non mi serve. lo lo so.

Mì nutro di questo.

Non smetterò mai.

E tu sarai sempre qui. 

Tre centimetri e mezzo 

sotto la pelle”.


La poesia è una sfida ardita. Mi provoca paura perché di fronte ad essa mi sento nudo. Inadatto.

Però punto alla tensione di un viaggio di cui voglio essere il comandante.


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