Nuovi orizzonti.
Aver scoperto la scrittura ha acceso in me una necessità che non pensavo fosse possibile. Tante persone negli scorsi mesi mi hanno chiesto perché scrivo. Mi sono sempre divertito a rispondere : “Perché non farlo?”.
Non scrivo pensando di arrivare ad un dunque. Non lo faccio pensando ad un pubblico o aspettandomi che le storie che nascono nella mia mente siano sensazionali. A volte sono storie “buone”, altre volte meno. Ogni volta che scrivo e concludo qualcosa penso di aver fatto la cosa giusta per me.
E questo mi basta.
Da quella sensazione finale al passo successivo c’è un lavoro che mi diverte altrettanto. Contattare persone, cercare nuove realtà disposte ad ascoltare quello che ho da raccontare, incontrare anime simili.
“Per ogni mia mezz’ora” rimarrà per sempre il mio primo romanzo. Lo amerò per sempre per quello che è riuscito a lasciarmi e quello che ho costruito intorno a lui.
Nei mesi precedenti alla realizzazione di un evento importante quale il “Literature Show 2025” al castello di Monastero Bormida ho continuato a scrivere qualcosa di nuovo. Un processo di scrittura più impegnativo, più lungo, a tratti ostico ma stimolante. Il risultato è piaciuto anche a chi di lavoro fa l’editore. Quindi, in attesa di una data ufficiale, per ora posso iniziare a raccontarvi che in autunno uscirà qualcosa di nuovo. Non vedo l’ora.
Con un occhio rivolto al passato e l’altro che guarda all’immediato futuro, questi saranno i miei prossimi appuntamenti! Non vedo l’ora di riabbracciarvi di persona se avrete la curiosità di ascoltarmi ancora.
Con affetto,
Luca.


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