Un regalo alla curiosità!! Una piccola parte del testo di “Per ogni mia mezz’ora”.



…la sua mente sembrava in preda ad una splendida frenesia, uno sfarfallio sottopelle che lo stava facendo sentire nuovamente vivo. Tra un’immagine e l’altra c’era Rachele, c’era la sua voglia a forma di U, i suoi capelli che sfioravano le spalle, c’era l’amore che improvviso era esploso e poi strappato via da un destino beffardo. In quell’inutile tragitto, aveva perso almeno quindici minuti per arrivare al capolinea, osservare il tram invertire senso di marcia e ripartire verso l’acciaieria. Arrivato alla fermata giusta, risistemò lo zaino in spalla, s’alzò e scese. Aprendo la borsa, si fissò un momento sul nome del campanello: Baldi F.                  Si era sentito sempre un po' solo a leggere quell’unico cognome a lato della porta, come se alla sua esistenza fosse stata assegnata un’incondizionata solitudine.



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